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events calendar: personale di Stefano Abbiati

la galleria Aus 18 in collaborazione con Arsprima presentano la mostra personale di pittura di Stefano Abbiati a cura di Luca Beatrice

it milano: aus 18 via ausonio 18 → Google™ Maps
Thursday November 13, 2008 - Saturday January 10, 2009

personale di Stefano AbbiatiDialoghi tra comuni giullari
Il fauno parla e il grillo osserva il suo dialogo con il giullare da tre teste.
Il mito del passato è la parodia dell’eroe del presente.
Le storie si inventano, intrecciano e alternano personaggi dal dna confuso, umanoidi senza anima, il cui malessere si fa estensione corporea che modifica le forme; accadeva già con i ciuchini compari di Pinocchio, che spaventavano generazioni di infanti dal divertimento facile. La letteratura porta con un fantomatico album di ritratti, personaggi irreali che sfilano nell’immaginario collettivo.
Gli eroi di oggi sono i manichini di quel carnevale. Giullari più che eroi.
I mostri li lasciamo al medioevo, che ancora i mostri, quelli veri, non li conosceva e si limitava a inventarli.
La nostra è una sfilata di creature al limite tra coscienza e istinto, immaginazione e immaginario costituito.
Raccontare personaggi inventati e costruire attorno ad essi storie è un piacere antico; è la diretta rielaborazione onirica di menti che interpretano nel sogno – o nell’incubo – la trasfigurazione del reale.
I giullari sauriani di Abbiati non fanno chiasso, soffrono semmai - muti - nella nuova pelle che sono costretti a portare come dannati danteschi. Soli, o accerchiati da cori asmatici di figure in bilico tra la fiaba e il grottesco, questi ominidi che tendono al bestiale – è la fisiognomica a trasfigurare le sembianze? – riflettono le incoerenze di idoli truffatori.
“Nei tratti del nostro volto è scolpito il ritratto della nostra anima” sosteneva il filosofo Thomas Browne nel VII secolo.
Questi snaturati esseri sono basilischi che hanno perso il loro potere: sono buffi, e non impauriscono. La goffaggine da spauracchio inerme, impietosisce se l’occhio giudice è sorridente ma spietato. Il travestimento si trasforma in incomunicabilità. È un po’ come guardarsi allo specchio e scoprire che il silenzio di un’immagine parla, ma non consente un dialogo.

Luca Beatrice

Event reported by Marco Minotti