events calendar: Supermart 2008
Arte al centimetro Quadro
Roma:
Arch Galleria delle Cose via G. Lanza, 91/a → Google™ Maps
Saturday July 5, 2008 - Friday October 31, 2008
A cura di Stefano Iatosti con Junior Zunica
PERIODO: dal 5 Luglio al 31 Ottobre 2008
SPAZI ESPOSITIVI:
ARCH ART & JEWELS, Via G. Lanza 91 A - 00184 ROMA
FLEXI Libreria Caffè, Via Clementina 9 - 00184 ROMA
VERNISSAGE: FLEXI Libreria Caffè, Sabato 5 Luglio (18.30)
Si può stabilire come criterio di valutazione di un'opera d'arte il centimetro quadrato, l'esatta misura della superficie di un quadro o di una fotografia? Il SUPERMART proposto dalla galleria ARCH rappresenta una sfida al mercato o è soltanto una provocazione neo-dada?
A dire il vero, come ha scritto Angela Vettese, non esiste un solo mercato dell'arte, ne esistono molti. La segmentazione del mercato è rispecchiata dall'attività delle gallerie, che si rivolgono a una clientela diversa e ben caratterizzata, in base all'età, al ceto, alla cultura e alle motivazioni all'acquisto. Il collezionismo, a ogni modo, è privilegio di pochi, almeno per quanto riguarda le opere degli artisti noti, le cui quotazioni vengono spesso gonfiate grazie a complesse operazioni di marketing. Il circuito dell'arte, gestito attraverso una rete di relazioni fra le principali gallerie, gli spazi espositivi pubblici, gli sponsor e i mediatori resta precluso alla gran parte degli aspiranti frequentatori, si tratti di artisti o di collezionisti.
Le grandi mostre, gli appuntamenti internazionali, i luoghi deputati alla discussione e al confronto propongono opere che il più delle volte risultano estranee ai gusti del pubblico, che utilizzano un linguaggio auto-referenziale, un gergo visuale parallelo a quello della critica specializzata. Si ha così da un lato un ampliamento dell'offerta e della partecipazione all'evento mondano e dall'altro una sostanziale incomunicabilità fra opera d'arte e fruitore, una sorta di schizofrenia fra apprezzamento estetico e quotazione.
Si dirà che anche l'arte, in quanto merce, deve rispettare le logiche del mercato, il gioco della domanda e dell'offerta, la visibilità e la disponibilità dell'oggetto, il suo valore come status symbol. E che la ricerca affannosa del nuovo la avvicina sempre più al sistema della moda. Ma se si perde di vista il fondamento, il valore artistico, quello che si vende è una firma, una certificazione, un attestato di esistenza.
Il disorientamento del pubblico, già perseguito dalle avanguardie, è da tempo un must delle rassegne che contano, il segno distintivo di un'operazione conservatrice e sottilmente reazionaria.
Come s'inserisce il SUPERMART in questo sfavillante e angusto universo di relazioni e speculazioni? In cosa differisce da una banale collettiva, più o meno coerente con un'idea di fondo? E cos'ha di diverso da una fiera, a parte lo spazio e i mezzi finanziari?
Vendere l'arte al centimetro quadro non è solo un escamotage per attirare un pubblico più vasto, la possibilità offerta a nuovi potenziali collezionisti di scoprire e acquistare a buon prezzo opere di giovani artisti. Quella che ARCH propone è prima di tutto un'operazione estetica, l'espressione di un preciso convincimento riguardo alla natura dell'opera d'arte e della sua effettiva fruibilità. Ne è testimonianza l'avvicinamento dell'oggetto all'acquirente, che può non soltanto vederlo, ma toccarlo con mano. L'opera d'arte non è più sacra e inaccessibile, la si può osservare con comodo, sfogliare non solo il catalogo, ma il corpo stesso di un'opera, sia essa quadro o stampa fotografica. Un ritorno alla dimensione dello studio, a quel rapporto diretto con l'oggetto, di cui si possono apprezzare, alla presenza dell'artista, tecnica, stile e materia.
Nel piccolo o grande magazzino dell'arte, pittore e fotografo si mettono in gioco, espongono le loro creazioni al giudizio di un pubblico eterogeneo rinunciando ad aure, diaframmi e birignao. Il centimetro quadro del giudizio induce l'artista a rivedere i conti con se stesso, a riflettere sul potere comunicativo del suo lavoro. L'opera torna a essere il punto di partenza e di arrivo del rapporto con il fruitore. L'adozione del criterio di formato la libera dai veli e permette che venga considerata per quello che è, un oggetto che racchiude un valore simbolico, un modo di pensare l'arte, di vedere il mondo, la frazione di mondo, al tempo stesso esterno e interiore, che l'artista vi racchiude e vi concreta perché al mondo stesso sia poi restituito.
Gli artisti che espongono al SUPERMART 2008:
Antonietta Campilongo, Maria Grazia Filippi, Silvia Mori, Leonardo Tizi, Renzo Verdone, Orodè, Paola Alviano Glaviano, Francesco Minniti, Giuliano Pastori, Fiorella Saura, Francesco Di Tommaso, Umberto Salmeri, Manuela Scannavini, Claudia Coppola, Antonio Masullo, Carla Mura, Marilena Allegretti, Daniela Foschi, Pier Maurizio Greco, Franzi Silvio (Zebra Art Decor), Paola Ceci, Elio Bajramaj, Natallia Sitkevich, Pietro De Marianis, Francesca Ferretti, Sandra Di Marcantonio, Crio & Meks, Paola Eusepi, Bruna Verdone, Barbara Verdone, Andrea Barazzutti, Antonella Catini, Sandro Cutri, Claudio Orlandi, Valeria Mariotti, Maria Grazia Oppo, Andrea Sampaolo, Federico Farnesi, Rosaria Isabella, Massimo De Lorenzi, Elena Cantarone, Juliet Fatima Imam (TWAC di Hazaribagh), Jason Imam (TWAC di Hazaribagh), Rukmani Devi (TWAC di Hazaribagh), Giovanni Andolfo, Claudio De Micheli, Vincenza Spiridione, Monica Palermo.
L'evento sarà patrocinato dal Comune di Roma e dalla Provincia di Roma.
Event reported by Pier Maurizio Greco


