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Errica Danila Tramacere: “nUovo d'Odino” 

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Errica Danila Tramacere: “nUovo d'Odino”
image JPG 381 KB

olio su tela artigianale
120x80
2008
232 views
(full size: 36)



eqlink:

“Pittura”

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© 2008-2009 Errica Danila Tramacere


From current events: CONTEMPORANEAMENTE - Vercelli

critics

Chiara Catapano 03/22/2008 06:10 PM
quest'immagine "vibra"!!!
Errica Danila Tramacere 03/22/2008 06:13 PM
Grazie ancora Chiara...buone vibrazioni a Te!
Dino Durigatto 03/23/2008 02:46 AM
Odino, pasquino con la lampada di Aladino
Errica Danila Tramacere 03/24/2008 09:13 PM
ah ah...oh Dino!..3 piccioni con una fava! ;)
Francesco Candiz 05/09/2008 10:57 PM
Ciao Errica, curioso il titolo e molto bello il dipinto e molto bello anche quel che potrebbe rappresentare.
Il vecchio al centro con la barba potrebbe essere Odino ma anche una qualunque divinità spirituale, ogni cultura la chiama a modo suo.
Sta soffrendo molto, piange ed ha appunto un'espressione di sofferenza ma al tempo stesso d'ira per la sofferenza dei suoi figli.
Sembrerebbe arrabbiato con se stesso per la sofferenza e gli orrori che indirettamente ha creato, creando l'umanità.
Con la mano destra tenta di costruire un guscio spirituale a protezione della parte migliore dell'umanità.
Il guscio diviene a sua volta il punto di contato tra Egli e l'umanità, tutti sono quindi collegati e lui può percepire in un attimo il dolore di quelli che vivono. Un terribile dolore che solo un Dio potrebbe sopportare; se dovesse succedere ad un comune mortale di entrare in contato, attraverso l'aura, con gli altri che soffrono, morirebbe quasi all'istante di tristezza o quanto meno gli verrebbe un ictus.

Gli uomini, sembra che tu li rappresenti con l'aura in evidenza; alcuni ce l'hanno più sull'indaco.
Rappresenti poi la testa con la fiammella sopra: la corona, ossia il VII chakra. Il VI chakra al livello degli occhi e il IV nel petto. In pratica per ogni individuo rappresenti quelli più importanti.
Il più illuminato di tutti è tenuto, dalla divinità, sul palmo della mano sinistra.
Gli umani (o forse sono solo le loro anime) sembra che guardino il Dio con la speranza che possa far qualcosa per loro ma lui, ha pochi poteri sulla Terra, l'unica cosa che può fare, è salvare le loro anime portandole ad un livello superiore.
Questo è quello che sento o che mi viene in mente guardando il tuo dipinto. Mi sembra proprio che anche il tuo dipinto abbia l'anima.
E' così?
Ciao e buon fine settimana
Francesco




Ciao Errica, curioso il titolo e molto bello il dipinto e molto bello anche quel che forse potrebbe rappresentare.
Il vecchio al centro con la barba potrebbe essere Odino ma anche una qualunque divinità spirituale, ogni cultura la chiama a modo suo.
Sta soffrendo molto, piange ed ha appunto un'espressione di sofferenza ma al tempo stesso d'ira per la sofferenza dei suoi figli.
Sembrerebbe arrabbiato con se stesso per la sofferenza e gli orrori che indirettamente ha creato, creando l'umanità.
Con la mano destra tenta di costruire un guscio spirituale a protezione della parte migliore dell'umanità.
Il guscio diviene a sua volta il punto di contato tra Egli e l'umanità, tutti sono quindi collegati e lui può percepire in un attimo il dolore di quelli che vivono. Un terribile dolore che solo un Dio potrebbe sopportare; se dovesse succedere ad un comune mortale di entrare in contato, attraverso l'aura, con gli altri che soffrono, morirebbe quasi all'istante di tristezza o quanto meno gli verrebbe un ictus.

Gli uomini, sembra che tu li rappresenti con l'aura in evidenza; alcuni ce l'hanno più sull'indaco.
Rappresenti poi la testa con la fiammella sopra: la corona, ossia il VII chakra. Il VI chakra al livello degli occhi e il IV nel petto. In pratica per ogni individuo rappresenti quelli più importanti.
Il più illuminato di tutti è tenuto, dalla divinità, sul palmo della mano sinistra.
Gli umani (o forse sono solo le loro anime) sembra che guardino il Dio con la speranza che possa far qualcosa per loro ma lui, ha pochi poteri sulla Terra, l'unica cosa che può fare, è salvare le loro anime portandole ad un livello superiore.
Questo è quello che sento o che mi viene in mente guardando il tuo dipinto.
E' così?
Ciao e buon fine settimana
Francesco




Ciao Errica, curioso il titolo e molto bello il dipinto e molto bello anche quel che forse potrebbe rappresentare.
Il vecchio al centro con la barba potrebbe essere Odino ma anche una qualunque divinità spirituale, ogni cultura la chiama a modo suo.
Sta soffrendo molto, piange ed ha appunto un'espressione di sofferenza ma al tempo stesso d'ira per la sofferenza dei suoi figli.
Sembrerebbe arrabbiato con se stesso per la sofferenza e gli orrori che indirettamente ha creato, creando l'umanità.
Con la mano destra tenta di costruire un guscio spirituale a protezione della parte migliore dell'umanità.
Il guscio diviene a sua volta il punto di contato tra Egli e l'umanità, tutti sono quindi collegati e lui può percepire in un attimo il dolore di quelli che vivono. Un terribile dolore che solo un Dio potrebbe sopportare; se dovesse succedere ad un comune mortale di entrare in contato, attraverso l'aura, con gli altri che soffrono, morirebbe quasi all'istante di tristezza o quanto meno gli verrebbe un ictus.

Gli uomini, sembra che tu li rappresenti con l'aura in evidenza; alcuni ce l'hanno più sull'indaco.
Rappresenti poi la testa con la fiammella sopra: la corona, ossia il VII chakra. Il VI chakra al livello degli occhi e il IV nel petto. In pratica per ogni individuo rappresenti quelli più importanti.
Il più illuminato di tutti è tenuto, dalla divinità, sul palmo della mano sinistra.
Gli umani (o forse sono solo le loro anime) sembra che guardino il Dio con la speranza che possa far qualcosa per loro ma lui, ha pochi poteri sulla Terra, l'unica cosa che può fare, è salvare le loro anime portandole ad un livello superiore.
Questo è quello che sento o che mi viene in mente guardando il tuo dipinto.
E' così?
Ciao e buon fine settimana
Francesco




Ciao Errica, curioso il titolo e molto bello il dipinto e molto bello anche quel che forse potrebbe rappresentare.
Il vecchio al centro con la barba potrebbe essere Odino ma anche una qualunque divinità spirituale, ogni cultura la chiama a modo suo.
Sta soffrendo molto, piange ed ha appunto un'espressione di sofferenza ma al tempo stesso d'ira per la sofferenza dei suoi figli.
Sembrerebbe arrabbiato con se stesso per la sofferenza e gli orrori che indirettamente ha creato, creando l'umanità.
Con la mano destra tenta di costruire un guscio spirituale a protezione della parte migliore dell'umanità.
Il guscio diviene a sua volta il punto di contato tra Egli e l'umanità, tutti sono quindi collegati e lui può percepire in un attimo il dolore di quelli che vivono. Un terribile dolore che solo un Dio potrebbe sopportare; se dovesse succedere ad un comune mortale di entrare in contato, attraverso l'aura, con gli altri che soffrono, morirebbe quasi all'istante di tristezza o quanto meno gli verrebbe un ictus.

Gli uomini, sembra che tu li rappresenti con l'aura in evidenza; alcuni ce l'hanno più sull'indaco.
Rappresenti poi la testa con la fiammella sopra: la corona, ossia il VII chakra. Il VI chakra al livello degli occhi e il IV nel petto. In pratica per ogni individuo rappresenti quelli più importanti.
Il più illuminato di tutti è tenuto, dalla divinità, sul palmo della mano sinistra.
Gli umani (o forse sono solo le loro anime) sembra che guardino il Dio con la speranza che possa far qualcosa per loro ma lui, ha pochi poteri sulla Terra, l'unica cosa che può fare, è salvare le loro anime portandole ad un livello superiore.
Questo è quello che sento o che mi viene in mente guardando il tuo dipinto.
E' così?
Ciao e buon fine settimana
Francesco




Ciao Errica, curioso il titolo e molto bello il dipinto e molto bello anche quel che forse potrebbe rappresentare.
Il vecchio al centro con la barba potrebbe essere Odino ma anche una qualunque divinità spirituale, ogni cultura la chiama a modo suo.
Sta soffrendo molto, piange ed ha appunto un'espressione di sofferenza ma al tempo stesso d'ira per la sofferenza dei suoi figli.
Sembrerebbe arrabbiato con se stesso per la sofferenza e gli orrori che indirettamente ha creato, creando l'umanità.
Con la mano destra tenta di costruire un guscio spirituale a protezione della parte migliore dell'umanità.
Il guscio diviene a sua volta il punto di contato tra Egli e l'umanità, tutti sono quindi collegati e lui può percepire in un attimo il dolore di quelli che vivono. Un terribile dolore che solo un Dio potrebbe sopportare; se dovesse succedere ad un comune mortale di entrare in contato, attraverso l'aura, con gli altri che soffrono, morirebbe quasi all'istante di tristezza o quanto meno gli verrebbe un ictus.

Gli uomini, sembra che tu li rappresenti con l'aura in evidenza; alcuni ce l'hanno più sull'indaco.
Rappresenti poi la testa con la fiammella sopra: la corona, ossia il VII chakra. Il VI chakra al livello degli occhi e il IV nel petto. In pratica per ogni individuo rappresenti quelli più importanti.
Il più illuminato di tutti è tenuto, dalla divinità, sul palmo della mano sinistra.
Gli umani (o forse sono solo le loro anime) sembra che guardino il Dio con la speranza che possa far qualcosa per loro ma lui, ha pochi poteri sulla Terra, l'unica cosa che può fare, è salvare le loro anime portandole ad un livello superiore.
Questo è quello che sento o che mi viene in mente guardando il tuo dipinto.
E' così?
Ciao e buon fine settimana
Francesco
Ciao Errica, curioso il titolo e molto bello il dipinto e molto bello anche quel che forse potrebbe rappresentare.
Il vecchio al centro con la barba potrebbe essere Odino ma anche una qualunque divinità spirituale, ogni cultura la chiama a modo suo.
Sta soffrendo molto, piange ed ha appunto un'espressione di sofferenza ma al tempo stesso d'ira per la sofferenza dei suoi figli.
Sembrerebbe arrabbiato con se stesso per la sofferenza e gli orrori che indirettamente ha creato, creando l'umanità.
Con la mano destra tenta di costruire un guscio spirituale a protezione della parte migliore dell'umanità.
Il guscio diviene a sua volta il punto di contato tra Egli e l'umanità, tutti sono quindi collegati e lui può percepire in un attimo il dolore di quelli che vivono. Un terribile dolore che solo un Dio potrebbe sopportare; se dovesse succedere ad un comune mortale di entrare in contato, attraverso l'aura, con gli altri che soffrono, morirebbe quasi all'istante di tristezza o quanto meno gli verrebbe un ictus.

Gli uomini, sembra che tu li rappresenti con l'aura in evidenza; alcuni ce l'hanno più sull'indaco.
Rappresenti poi la testa con la fiammella sopra: la corona, ossia il VII chakra. Il VI chakra al livello degli occhi e il IV nel petto. In pratica per ogni individuo rappresenti quelli più importanti.
Il più illuminato di tutti è tenuto, dalla divinità, sul palmo della mano sinistra.
Gli umani (o forse sono solo le loro anime) sembra che guardino il Dio con la speranza che possa far qualcosa per loro ma lui, ha pochi poteri sulla Terra, l'unica cosa che può fare, è salvare le loro anime portandole ad un livello superiore.
Questo è quello che sento o che mi viene in mente guardando il tuo dipinto.
E' così?
Ciao e buon fine settimana.
Francesco




Francesco Candiz 05/09/2008 11:01 PM
Scusa Errica, non so che è successo, ma il programma ha spedito il mio commento ben 6 volte.
Errica Danila Tramacere 05/11/2008 09:18 PM
Si, Francesco hai letto l'immagine in modo incredibilmente preciso...è proprio quello che volevo comunicare, credo che soffra che ci voglia prtare ad un livello di coscienza diciamo superiore...se non più consapevole, io posso solo dipingerlo come una preghiera..perché sono un pessimo esempio di consapevolezza, grazie infinite di questo tuo commento così completo, mi scuso per il ritardo con cui ti ho risposto