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un punto nell'infinito

equilibriarte.org : Umberto Mazzone : blog

Sogno di primavera

Scivola lenta;
zigzagando,
precipita;
ara il mio collo
e scava nel mio petto.
Gonfia
la zolla inaridita del cuore.
Rido ,piango e sogno.
Sogno di esistere
per chi non ho mai abbracciato;
per un sorriso da cogliere
sulle sue labbra umide;
per due occhi
che mi procurano
dolci aritmie.
Ho voglia di un caffè.
Forte e bollente,
da bruciarmi la bocca.
Una sola tazzina;
da bere lentamente,insieme,
sotto una luna d’argento,
mentre le gondole
danzano sulla laguna.
Sogno e sollevo,piano,
il velo dorato
nel quale hai avvolto la tua anima
per vedere se mi sorride.
Sogno e
non vorrei svegliarmi.

Buon Natale e Felice 2009

SOLO UN SORRISO
Quest’ anno voglio regalarti un sorriso.
Vorrei lo conservassi sempre.
Potrebbe aiutarti quando sei triste.
Quando credi di non farcela.
Quando pensi che il mondo va a rotoli.
Quando ti prende la malinconia.
Quando hai nostalgia.
Quando ti svuoti le tasche e non hai un centesimo.
Questo sorriso lo hanno regalato anche a me.
Mi accarezza il cuore ogni mattina.
Mi dice che sono fortunato.
E’ il sorriso di tanti bambini che non hanno nulla
ma non ci invidiano per questa loro condizione.
Loro sorridono sempre.
Accetta il mio sorriso e comincia a sorridere anche tu.
Umberto

A chiusura della mia personale,la poesia di Antonio De Rose

COSI’ NEI GIORNI, REBUS

La mia fragile unghia ha una macchia
di finezza, ne ignoro l’impronta sul polso
Fatta uguale, d’amore visibile non ha eco
su questi fogli sparsi che non leggerai
tu, limpida e severa poesia in agguato
poi mi serri, e ti affacci informe
non ci perderemo mai

Poco fa, ai miei compagni che muovono le code
(gatti delle notti di vigilia, più giovani di prima
nelle colonie blu si frusciano a un papillon)
ti mostravi in colori del fulmine lungo
il più lungo ascolto della vita, chimera
che fino a me ti muove

E in lampi ti rovesciavi come energia delle discese
rock and roll d’un cielo d’opere, che muta e va
cade e si agita s’aggira, punge di tracciati eterni
un’epopea di passi, a volte si commuove accattivante

D’altezza, ritorna in aria d’aquila ma è tale, voce farfallina
che leggera mi si stringe intorno al collo, morbida
non la nascondo mai sulla punta della lingua

Antonio De Rose


Cevoli PI, Settembre 2008

Alla mia personale TENNIS CLUB MESSINA -poesia di Curzi Valatero

ggio

Sull'alba che nasce
ce ne andremo
io e te,
per lasciare il crepuscolo
ancora tinto di scura notte.

Solo io e te
ci incammineremo
nel dolce viaggio

sull'alba dei nostri desideri,
rubando luce estesa.
nel viaggio dell'anima
ci incontreremo
soli e senza perché.

Sull'alba ce ne andremo
......io e te.

( Curzi Valatero )

Dal libro di Poesie edito 2007 " Universo di Emozioni "


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