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Naufragare nei colori

Gioia di vivere

equilibriarte.org : Lorenzo Basile : blog : 2008 : December

Il grido degli ultimi

"....in quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo....."
Dal Vangelo secondo Luca

Ancora oggi, nonostante siano passati più di duemila anni da quella prodigiosa nascita che cambiò la storia, molti, troppi bimbi, nascono poveri, soffrono la fame e la sete, muoiono di fame.
Di fronte a questa tragica realtà ha senso celebrare il Natale del Cristo povero e sofferente, con sfarzi, luminarie e cenoni quando non riusciamo ad ascoltare il grido degli ultimi?
Buona visione

it.youtube.com/watch?v=OYWTyzdbiUM

“Avevo fame e mi avete saziato, avevo sete e mi avete dissetato….”

AUGURI

AUGURI SCOMODI

" Carissimi,
non obbedirei al mio dovere di vescovo, se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.
Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.
Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!
Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio. Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio. Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
Maria che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
Giuseppe che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.
I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi. Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.
I pastori che vegliano nella notte “facendo la guardia al gregge” e scrutano l’aurora vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio. E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.
Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza."
+ Tonino Bello, vescovo

P.S. Don Tonino è morto di cancro il 20 aprile 1993 a soli quattro mesi dalla sua partecipazione alla missione di pace a Sarajevo
it.youtube.com/watch?v=nf3aN-nIcnQ

VERNISSAGE ARTISTI SENZA FRONTIERE

Il progetto Artisti Senza Frontiere è un percorso artistico e umano che si propone di unire civiltà e culture diverse nello spirito della solidarietà e della fratellanza. Con questo intento ed in questa cornice ideale nasce la mostra “Diritti Umani per tutti” voluta fortemente dall’Associazione di Solidarietà Internazionale che, in collaborazione con il Comune di S. Valentino Torio, l’Associazione ARECA (Burundi) e l’Associazione ARIANNA di Napoli, ha celebrato questa sera il 60^ Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Artisti diversi per sensibilità, cultura e storia si sono incontrati e confrontati con le loro opere in una meravigliosa composizione armocromatica. Tante storie per un solo grande progetto di amicizia e solidarietà. Grazie di cuore a tutti gli artisti che hanno partecipato, al critico d’arte prof. Luigi Crescibene che ha presentato le opere, al Sindaco del Comune di S. Valentino Torio Dr. Felice Luminello, al Presidente dell’ASI rag. Gabriele Bello, al Direttore Artistico prof. Giovanni Boccia e al Maestro Bruno Pagliarulo che con grande professionalità e gusto ha curato l’allestimento. E’ stato faticoso ma credetemi ne valeva la pena.

" Colori & Sapori " RASSEGNA D'ARTE CONTEMPORANEA

" Colori & Sapori "
RASSEGNA D'ARTE CONTEMPORANEA
dal 9 dicembre 2008 al 9 gennaio 2009
presso la Pizza- Gallery
"L'Artista" di Alfonso Squitieri"
viale Margherita Trav. Calcare Sarno (SA)

VERNISSAGE 9 dicembre 2008
Presentazione a cura del Maestro prof. Giovanni Boccia

La rassegna d'arte "Colori & Sapori" si propone di vivere appieno il legame intenso, dal sapore antico, che unisce cultura e cibo. Un incontro tra artisti che, con le loro concrezioni, dal 9 dicembre 2008 al 9 gennaio 2009, impreziosiranno il locale Pizza- Gallery sito nella Città di Sarno. Uno spazio-luogo di incontro di persone che intendono coniugare i piaceri del gusto, dell'olfatto e della vista.
Addetto stampa dr. ssa Viridiana Myriam Salerno
Direttore Artistico sig. Salvatore Boccia
Grafic design sig. ra Enrica Sansone
ESPONGONO
Luigi Aliberti, Aristide Aprea, Lorenzo Basile, Giovanni Boccia, Gino De Filippo, Noemi Lombardo, Saverio Menna, Antonio Mirabile, Marilena Migliaro, Salvatore Orza (Sablyvo), Bruno Pagliarulo, Alfredo Pauciullo, Enrica Sansone, Massimiliano Soriente.

Ringraziamo soprattutto l'Ospite d'onore "La regina margherita".


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